Com’è noto la stepchild adoption (l’adozione del figliastro) è stata stralciata dalla legge 20 maggio 2016 n. 76
Ma il silenzio della legge non equivale ad un divieto
Anche perché, come espressamene dice la citata legge, “resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti”
Com’è altresì noto la possibilità per coppie omosessuali di adottare il figlio del partner è stata invece più volte ammessa e riconosciuta dai giudici
I magistrati hanno fondato le loro decisioni sulla base di un’interpretazione aperta dell’art. 44 della legge n.184 del 1983, la cosiddetta legge sull’affido e l’adozione dei minori; l’art. 44 consente una forma di adozione “eccezionale” nell’interesse del minore.
La legge sulle adozioni, agli articoli 6 e 7 stabilisce la regola generale:
L’adozione è permessa ai coniugi uniti in matrimonio da almeno 3 anni, non separati, idonei ad educare, istruire e mantenere il minore. E’ consentita per i minori dichiarati in stato di adottabilità. Sono dichiarati in stato di adottabilità i minori privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti obbligati a provvedervi, anche se ricoverati in istituti di assistenza o in affido familiare
L’art. 44 della stessa legge ammette l’adozione di minori in casi particolari, vale a dire eccezionalmente anche quando non ricorrono le condizioni di cui agli articoli 6 e 7
Precisamente:
Quando l’adottante e il minore adottato sono uniti da vincolo di parentela fino al sesto grado o da un rapporto stabile e duraturo , quando il minore sia orfano di padre e di madre
Quando il minore adottato è figlio (anche adottivo) dell’altro coniuge (si tratta della vera e propria stepchild adoption)
Quando il minore adottato è handicappato ed orfano di entrambi i genitori
Quando è impossibile l’affidamento preadottivo del minore
Nei casi di cui ai numeri 1, 3 e 4, l’adozione è consentita anche ai single
Si tratta di un’adozione di carattere eccezionale, prevista per inserire un minore in un nucleo familiare con cui in precedenza ha già sviluppato legami affettivi, oppure per tutelare minori che si trovino in particolari situazioni di grave disagio
Chi intende procedere all’adozione particolare deve presentare domanda al Tribunale del luogo dove si trova il minore
La procedura risulta semplificata rispetto a quella per l’adozione legittimante ed ha lo scopo di verificare che tra il minore e gli adottanti si possa stabilire un rapporto genitoriale solido
Non occorre accertare lo stato di abbandono del minore, non si confrontano coppie disponibili all’adozione, non è previsto un periodo di affidamento preadottivo
Pronunciato il provvedimento di adozione da parte del Tribunale dei Minori, il minore diventa figlio adottivo a tutti gli effetti ed assume il cognome della nuova famiglia
Per le coppie omosessuali, unite civilmente, che desiderano adottare il figlio del partner, la strada da percorrere è, nell’attuale vuoto legislativo, quella dell’adozione particolare di cui all’art. 44 L. 184/83.
Sarà necessario ricorrere al patrocinio di un avvocato che si rivolga al Tribunale dei Minori competente e segua tutto l’iter giudiziale necessario al conseguimento della pronuncia finale
Il cui esito positivo non è sicuramente scontato; ma certamente, sulla scia delle recenti pronunce di accoglimento, la possibilità che l’omogenitorialità venga riconosciuta ed ammessa non è più così remota
Ancora una volta le recenti disposizioni legislative e le recenti sentenze, chiamano gli operatori del diritto (nel caso della stepchild adoption, in modo particolare, gli avvocati e i magistrati) allo svolgimento di un compito socialmente rilevante e particolarmente incisivo per la tutela della famiglia nelle sue nuove forme legalmente riconosciute

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